Antiriciclaggio e Assegni [Assegni Antiriciclaggio]

Soglie di importo, clausola di non trasferibilità e corretta gestione dei titoli di credito per evitare sanzioni pecuniarie per inadempienza.

Scritto da Nimble

Antiriciclaggio

23 Lug, 2026

Assegni e la normativa antiriciclaggio: i limiti, le regole e le sanzioni

Non è un segreto che nel nostro sistema economico gli assegni siano una delle forme di pagamento più popolari: le prime forme embrionali si registrano già ai tempi degli antichi Romani (praescriptio), così come tra i mercanti musulmani, che attraverso il ṣakk (da cui è nata la parola cheque, usata nelle lingue europee) individuarono un modo per trasferire il denaro più sicuro che trasportare la moneta metallica.

Pur essendo uno strumento che ha attraversato indenne i secoli e le culture, la sua normativa appare ancora obsoleta. Basti pensare che in Italia la norma principale in materia è il regio decreto 21 dicembre 1933, n. 1736, un decreto che a breve compirà ben 100 anni.

Anche gli assegni, trattandosi a tutti gli effetti di trasferimento di denaro, s’intrecciano in modo indissolubile con la materia dell’antiriciclaggio. Per questo motivo

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