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Le Certificazioni ISO in Italia: cosa sono e a che cosa servono

Se ne parla tanto, ma che cosa sono le Certificazioni ISO? Ma soprattutto: a cosa servono?



Quando si parla di certificazioni ISO, si parla sostanzialmente di attestazioni della creazione, applicazione e mantenimento di uno o più sistemi di gestione e organizzazione del lavoro in modo conforme a specifiche norme con valenza internazionale.

Tali norme non sono altro che le norme ISO, le quali prevedono una serie di requisiti che, se rispettati, certificano che tale organizzazione adotta metodologie adeguate e che quindi garantiscono determinati livelli di sicurezza, qualità gestione e così via, così discorrendo (in base alla certificazione ottenuta).


Di certificazioni ne esistono molte in quanto ognuna è volta regolare un aspetto fondamentale per la vita dell’azienda. Tra le certificazioni ISO più comuni, però, ci sono la Certificazione ISO sulla sicurezza e sulla salute dei lavoratori, la Certificazione ISO sulla tutela ambientale, la Certificazione ISO sulla qualità della lavorazione.



Come si ottiene una Certificazione ISO


Per ottenere una Certificazione ISO e, di conseguenza, diventare un’azienda certificata, le aziende devono anzitutto procedere con un audit specifico per il tipo di certificazione ISO ricercata; ciò vuol dire analizzare l’assetto aziendale attuale per poter procedere, una volta concluso l’audit, all’eliminazione o correzione delle mancanze trovate. Questo è necessario perché il processo per ottenere la certificazione non è semplice e non è breve e, soprattutto, non è economico; si tratta in effetti di un processo che può durare anche un anno intero, alla fine del quale si potrebbe non ottenere la certificazione (in quanto potrebbero mancare degli aspetti fondamentali previsti dalla norma ISO).



Perché richiedere una Certificazione ISO


Ottenere una certificazione ISO, inoltre, potrebbe essere di fondamentale importanza soprattutto per le realtà che agiscono a livello mondiale. Tali certificazioni hanno riconoscimento mondiale e, in alcuni casi, per collaborare con altre realtà viene espressamente richiesta una determinata certificazione (in primis quella riguardante la qualità).



Certificazioni ISO: quali sono le più diffuse


Tra le certificazioni ISO più diffuse, si segnalano:

  • Certificazione ISO sulla qualità: si tratta della ISO 9000, che definisce gli standard da adottare, con riguardo ai sistemi di gestione della qualità, per raggiungere i risultati promessi al cliente finale;

  • Certificazione ISO sulla sicurezza dei lavoratori: la ISO 45000 specifica i requisiti minimi per un adeguato sistema di gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;

  • Certificazione ISO sull’ambiente: la ISO 14000 prevede una serie di standard per il sistema di gestione ambientale, in particolare per le realtà che tengono all’ambiente.

Al di là di queste, che sono sicuramente le Certificazioni ISO più famose, ne esistono molte altre, ognuna specifica per sua stessa natura. L’utilità di queste certificazioni ha anche altri risvolti, in particolare quelli riguardanti punteggi extra nei bandi di gara o la possibilità di ottenere sgravi fiscali e ancora aumentare il valore aziendale tramite il miglioramento dell’immagine aziendale.


Si tratta di tanti aspetti che, se uniti tra di loro, portano a sicuri vantaggi, ovviamente a fronte di un impegno da parte sia dell’azienda, sia del direttivo e sia dei lavoratori.




I punti a cui adempiere sono tanti, non sempre di facile comprensione. Per questo è cosa buona e giusta affidarsi ai consulenti esperti. Attraverso la presenza costante e il monitoraggio delle attività, il professionista ha la tranquillità che tutti i punti della normativa siano presidiati e che la conformità sia mantenuta nel corso del tempo.

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