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  • Amedeo Leone

La verità, vi spiego, sui Cookie

Cosa facciamo in Europa con i cookie? Qual è la normativa in merito agli strumenti di tracciamento sul web di fronte agli strumenti di tracciamento? Tutto, ma proprio tutto quello che volevi sapere sui cookie.




Che cosa sono i cookie


Nel contesto del web, i cookie sono piccoli file di testo che vengono salvati sul tuo dispositivo quando si visita un sito web. Questi file contengono informazioni sulle interazioni con il sito, come le preferenze di navigazione o informazioni di accesso.

I cookie sono utilizzati per scopi vari, tra cui migliorare l’esperienza di navigazione, memorizzare le impostazioni dell’utente e fornire annunci mirati.



Quali sono i tipi di cookie più frequenti


Ci sono diverse tipologie di cookie. Di seguito le principali.


Cookie tecnici: essenziali per il corretto funzionamento di un sito web, possono includere cookie di sessione che mantengono attiva la sessione dell’utente mentre naviga sul sito e cookie di autenticazione che mantengono le informazioni di accesso dell’utente.


Cookie di funzionalità: questi cookie permettono al sito web di memorizzare le preferenze dell’utente, come la lingua preferita o la regione in cui si trova. Ciò consente al sito di personalizzare l’esperienza dell’utente in base alle sue scelte.


Cookie di analisi: utilizzati per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito web, come il numero di visitatori e le pagine visitate. Le informazioni raccolte vengono poi utilizzate per analizzare e migliorare le prestazioni del sito.


Cookie pubblicitari: questi cookie servono per tracciare le attività degli utenti e mostrare loro annunci mirati in base ai loro interessi. Possono essere anche utilizzati per limitare il numero di volte in cui viene visualizzato lo stesso annuncio.


Cookie di terze parti: questi cookie sono impostati da domini diversi da quello del sito web che l’utente sta visitando. Sono spesso utilizzati per scopi di pubblicità comportamentale e analisi del sito web.


Tutti questi cookie possono essere gestiti dal browser e limitati se presente un banner a norma.



Cosa facciamo in Europa con i cookie?


Nel 2023, poco più di un terzo (36%) di chi usa il web in Unione Europea, tra i 16 e i 74 anni, ha modificato le impostazioni del browser internet per impedire il tracciamento delle sue attività online.

Lo afferma un'indagine di Eurostat, che ha analizzato il comportamento delle persone durante tre mesi di utilizzo della rete.


Stando ai risultati, il 21% degli intervistati ha fatto affidamento su software aggiuntivi che limitano la possibilità di tracciare la navigazione. Dal 4 gennaio di quest'anno, poi, Google ha attivato (per impostazione predefinita) il blocco di raccolta dei cookie per l'1% di chi usa Chrome, il browser che sviluppa in casa utilizzato, secondo StatCounter, da oltre il 65% di utenti online.


I cookie sono piccoli file conservati nel browser di ogni visitatore che rappresentano una traccia univoca del suo passaggio. Questi contengono informazioni sulle preferenze ma possono includere anche altre informazioni sensibili, che consentono di riconoscere le impostazioni quando si torna sui siti già visitati.


Per Eurostat, la percentuale più alta di utenti che ha limitato la raccolta dei cookie si trova in Finlandia (66%), Paesi Bassi (56%), Lussemburgo (47 %), Danimarca (46%) e Germania (45%). Per contro, le percentuali inferiori sono in Romania e Bulgaria (entrambe 12%), Cipro (20%), Slovenia (26%) e Italia (27%). Tra i paesi dell'Unione, quasi la metà degli utenti in Belgio (49%) utilizza software per limitare la capacità di tracciare le attività. Questi sono seguiti da Malta (38%), Paesi Bassi e Croazia (entrambi 32%).



E in Italia?


Sono invece i cittadini di Cipro (3%), Bulgaria (7%), Romania e Italia (entrambi 12%) quelli meno propensi a usare software per evitare il tracking dei dati. Secondo uno studio condotto dagli analisti di Idc per l'agenzia digitale Ogury, il 60% delle aziende ritiene che i cookie diventeranno obsoleti nel giro di poco tempo, tanto da rappresentare una fonte di rischio per la privacy dei clienti.


Nonostante le nuove linee guida sui cookie e le istruzioni per l’implementazione dei banner, l’Italia appare il paese meno virtuoso o poco attento nella verifica delle impostazioni per fermare le opzioni di tracciamento.



Cookie o non cookie? Questo è il dilemma…


Un sito web a oggi deve fornire le garanzie adatte e predisporre le misure tecniche e organizzative di cui all’art. 32 del Regolamento. Deve dotarsi ex ante di una privacy policy che indichi finalità nell’utilizzo dei dati da parte del titolare del trattamento e una cookie policy analitica, integrata con un banner cookie che permetta di rifiutare tutte quelle stringhe che non siano tecniche, ovvero volte a garantire il corretto funzionamento del sito.


È normale che il discorso sui cookie sia sempre più diffuso, così come è normale che ci sia maggiore attenzione a questi aspetti intrinsechi della vita online degli utenti. Proprio la pubblica autorità italiana con le nuove linee guida di qualche anno fa ha voluto mettere in moto una macchina di regolamentazione a livello dei cookie, e ha anche attuato numerose campagne di sensibilizzazione con tanto di spot televisivi


Nonostante questo, la soglia dell’attenzione su scala nazionale è alquanto bassa. Forse perché l’utente per poco tempo o poca formazione tende a cliccare il primo pulsante che si trova davanti e tende a non essere particolarmente attento alle sue scelte? 



In conclusione…


Nimble fornisce le istruzioni adatte per la messa in posa di tali strumenti, volti alla corretta compliance normativa dei portali web dei nostri clienti. Proprio per i banner utilizziamo uno strumento che permetta di monitorare l’utilizzo dei cookie di marketing o analitici e faccia sì che di default l’utente li possa rifiutare prima dello script di origine.



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