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Qual è il limite dei versamenti in contanti [Antiriciclaggio]

Aggiornamento: 1 apr 2021

Il versamento in contanti e la normativa antiriciclaggio: i limiti, le sanzioni e tutto quello che si può e non si può fare



Nell’agosto del 2015 il rapper Snoop Dogg è stato fermato all’aeroporto di Lamezia Terme (Calabria) con 422 mila dollari in contanti. L’artista, fra i più cult della sua generazione, è stato dichiarato colpevole di avere con sé una somma di denaro eccedente la quantità trasportabile in base a quanto previsto dalla normativa antiriciclaggio. Questo perché la normativa antiriciclaggio, in materia di denaro contante, prevede limiti molto particolari: in caso di trasporto, certo, ma anche - e soprattutto - in materia di versamenti e pagamenti.


È da diversi anni che il Governo (italiano, ma non solo) vara diverse misure atte a limitare l’utilizzo del denaro contante: il motivo principale è da ricercarsi nel fatto che i versamenti che vengono effettuati attraverso i sistemi di tracciamento permettono di scovare coloro che evadono il fisco. L’obiettivo, quindi, non è altro che contrastare l’evasione fiscale. Lo strumento? Disincentivare l’utilizzo del contante a favore della moneta elettronica.



Qual è il limite di un versamento in contanti?


Per quanto riguarda i pagamenti (fra soggetti diversi), il limite relativo all’utilizzo del denaro contante, negli ultimi anni, ha subito un taglio decisivo. Dal 1 luglio 2020 il limite massimo, che in precedenza era concesso fino a € 3.000, è stato ridotto a € 2.000, almeno fino al 31 dicembre 2021. A partire da gennaio 2022, quindi, sarà prevista un’ulteriore riduzione per la quale sarà impossibile impiegare denaro contante per pagamenti superiori a € 1.000.



Versamento in contanti: tentativi di aggirare il limite?


In relazione ai limiti previsti, è vietato eseguire pagamenti dilazionati, in contanti, il cui ammontare complessivo sia superiore alla soglia massima prevista dalla normativa. Questo significa che l’utilizzo di somme maggiori ai limiti sopra indicati risulta vietato anche nei casi in cui gli esborsi in contanti avvengano mediante corresponsione in quote più basse.


È, invece, ammesso il pagamento ibrido, ovvero quello che prevede il versamento di una somma in parte in contanti e in parte tramite altro mezzo (assegno o transazione elettronica), sempre tenendo in considerazione che la quota versata in contanti non deve risultare superiore al limite prefissato.


Un cittadino è libero di prelevare o versare denaro contante sul e dal proprio conto corrente personale anche qualora l’ammontare della transazione sia superiore ai limiti imposti dalla normativa antiriciclaggio, questo perché dette operazioni non vengono valutate come trasferimenti di contanti fra soggetti diversi.

I soggetti coinvolti [Versamento in contanti]


Fra i soggetti che possono essere sottoposti a sanzione amministrativa vi rientrano coloro i quali pongono in essere transazioni finanziarie attraverso l’uso di denaro contante in misura superiore alle soglie prestabilite.


Tra i soggetti indicati vi sono le società che pongono in essere pagamenti a favore di altre società e viceversa, compresi i soci e i legali rappresentanti appartenenti a queste e le ditte individuali.



Le sanzioni [Versamento in contanti]


Le sanzioni per chi supera il limite del versamento in contanti, previste dall’art. 63 D. Lgs. n. 231 del 2007, variano in base al periodo in cui si è verificata la violazione contestata. In pratica:

  • per i pagamenti o per i versamenti superiori ai limiti consentiti effettuati fino al 30 giugno 2020, si applica la sanzione pecuniaria che va da un minimo di euro 3.000, fino ad un massimo di euro 50.000;

  • per i pagamenti o per i versamenti superiori ai limiti consentiti effettuati dal 1 luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021, la sanzione prevista va da un minimo di euro 2.000, fino ad un massimo di euro 50.000;

  • per i pagamenti o per i versamenti superiori ai limiti consentiti effettuati dal 1 gennaio 2022 le sanzioni prevedono la corresponsione di un minimo di euro 1.000, fino ad un massimo di euro 50.000.


I punti a cui adempiere sono tanti per contrastare l’antiriciclaggio sono tanti, non sempre di facile comprensione. Allo stesso tempo, però, i rischi per chi non si adegua alle linee guida della normativa antiriciclaggio sono altissimi, così come le sanzioni. Per questo è cosa buona e giusta affidarsi ai consulenti esperti.


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